Conference Management, Happiness and Relational Goods

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NETWORK COORDINATION, SCAMBI DI CONOSCENZE E BENI RELAZIONALI

assunta lieto, marco musella

Last modified: 2009-05-18

Abstract


Questo lavoro prende spunto da alcune semplici considerazioni intorno alle modalità di coordinamento dei sistemi organizzati.  Come è noto, tradizionalmente, vengono individuati due fondamentali meccanismi di coordinamento tra gli agenti economici, il cd. meccanismo di mercato e quello  gerarchico. Tuttavia possiamo affermare che esiste tutta una gamma di modalità di coordinamento che esula dai questi due meccanismi. Si pensi agli accordi informali, alla standardizzazione dei processi  o  alla standardizzazione delle norme e delle specializzazioni. In questo lavoro si intende riflettere sul fatto che la stessa “cultura” specifica di un sistema può produrre coordinamento attraverso valori e comportamenti condivisi dagli agenti.

In questo caso il coordinamento si realizza attraverso una dinamica interattiva tra gli elementi del sistema, dando vita a forme definite “reticolari” o di network coordination. Il concetto di network a sua volta, però, si fonda sul presupposto che i sistemi economici siano complessi, viventi e che si evolvano, per cui fondamentali nei network sono i processi interattivi e relazionali ai fini dello scambio e dell’accumulazione di conoscenza.

Ciò in quanto il coordinamento, in una società caratterizzata da rapidi cambiamenti, richiede che le organizzazioni apprendano rapidamente, cioè utilizzino ed l’elaborino la conoscenza per ridefinire obiettivi, problemi e strategie. Questo comporta che tutti i soggetti coinvolti partecipino ai processi di apprendimento organizzativo “conferendo” gli elementi di “conoscenza” in loro possesso.

Il paper cerca di spiegare perché, e a quali condizioni, lo “scambio di conoscenza” di cui si è detto può essere considerato un bene relazionale emergente. Il motivo è da ricondurre al fatto che la conoscenza nei sistemi economici come dianzi descritti è dispersa tra la molteplicità degli attori che compongono il sistema ed i suoi elementi costitutivi non sono tutti producibili, codificabili e trasmissibili come merci in un sistema di mercato. Infatti, mentre possiamo considerare “merci” quegli elementi della conoscenza classificabili come know-what o know-why (sapere astratto, tecnico), quelli definiti know-how e know-who (sapere pratico, “saper fare”) hanno un carattere tacito, incorporato nelle relazioni interpersonali e, pertanto, si producono e si diffondono soltanto attraverso reti comunicative e relazionali; quindi, i trasferimenti di conoscenza che avvengono all’interno di situazioni di network coordination hanno piuttosto le caratteristiche dell’identità, reciprocità, simultaneità e gratuità.


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